Capitolo 4 - Il diritto privato

In questo quarto capitolo verranno affrontati le tipologie di contratti più diffusi, la figura dell'imprenditore e le società (cioè la forma giuridica delle aziende).
Diritto Privato.
Iniziamo il tema dei contratti dando una definizione universale e chiara di contratto: È un accordo tra due o più parti per costituire, regolare od estinguere un rapporto. È la massima espressione dell'autonomia privata; cioè del potere che hanno i soggetti di dettare una regola ai propri interessi. Il contratto ha forza di legge tra le parti e non può essere sciolto che per mutuo consenso o per cause ammesse dalla legge.
La vendita.
La vendita è un contratto che pervade la quotidianità di quasi tutti gli individui, al punto che è addirittura difficile farci caso. Tecnicamente parlando, la vendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa verso il corrispettivo di un prezzo. Il prezzo è chiaramente un elemento essenziale del contratto insieme con la cosa venduta. Il compratore ha l'obbligo di pagare il prezzo. Il venditore ha invece l'obbligo di consegnare la cosa venduta ed è gravato dall'obbligo di garantire il compratore dall'evizione, la quale ricorre nel caso in cui un terzo faccia valere un diritto di proprietà (o un altro diritto reale) sul bene venduto, sottraendolo al compratore o limitando il suo godimento. Nel caso il compratore subisca l'evizione, il venditore dovrà risarcire il danno da lui patito. La garanzia per evizione rappresenta un effetto naturale del contratto di vendita, che si applica, quindi, anche nel caso in cui le parti nulla abbiano stabilito in merito. Il venditore è, inoltre, tenuto a garantire che il bene venduto sia esente da vizi. Il venditore è tenuto al risarcimento del danno a favore del compratore, a meno che non provi di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa.
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[Un esempio pratico per capire di cosa stiamo parlando è il seguente: se comprate una casa, il venditore deve garantire che questa casa non sia di nessun altro eccetto che di voi una volta acquistata. Cioè, una volta che avete acquistato la vostra casa nessuno può dire di esserne il proprietario eccetto voi. Se ciò si verificasse ed il terzo che vanta questo diritto sulla casa che avete comprato avesse ragione, allora il venditore dovrà risarcirvi del danno.] ______________________________________________________________
La Locazione.
La locazione è il contratto con cui una parte (locatore) si obbliga a concedere in godimento all'altra
parte (locatario o conduttore) una cosa mobile o immobile, materiale o immateriale, dietro
corrispettivo per un certo periodo di tempo. Il locatore è tenuto alla consegna della cosa al
conduttore, la quale deve essere in buono stato, senza che terzi possano vantare diritti su di essa tali
da impedirne l'uso e al mantenimento della cosa in buono stato ed a difendere il conduttore dalle
pretese o dalle molestie di terzi.
Il conduttore è obbligato a versare il canone nei termini e secondo le modalità convenute in
contratto, a prendere in consegna la cosa e a servirsene con la diligenza ordinaria ed a restituire la
cosa nello stato medesimo in cui l'ha ricevuta.
La durata del contratto di locazione è fissata dalle parti.
Aspetti importantissimi da considerare quando si stipula un contratto di locazione:
1) Locazione a tempo determinato = locazione che cessa di esistere alla scadenza stabilita dalle parti
senza che sia necessaria la disdetta
2) Locazione senza determinazione = locazione dove è necessaria la disdetta, altrimenti la locazione
si rinnova tacitamente alle stesse condizioni del contratto precedente.
Affitto.
Quando la locazione ha per oggetto il godimento di una cosa produttiva, mobile o immobile, essa
assume la denominazione di affitto. La durata dell'affitto viene generalmente individuata dalle parti
all'interno del contratto. Ciascuna di esse può recedere dal contratto dando all'altra un congruo
preavviso, salvo eccezioni previste dalla legge.
Mutuo.
È il contratto con il quale una parte (mutuante) consegna all'altra (mutuataria) una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili con conseguente obbligo in capo a quest'ultima di restituire altrettante cose della stessa specie e quantità. Il mutuo è un contratto con obblighi a carico di una sola parte: infatti, l'unica obbligazione da esso nascente è quella avente ad oggetto la restituzione della somma mutuata, obbligazione che grava evidentemente sulla sola parte mutuataria. Le obbligazioni sono uno strumento finanziario (contratto) che ci vede agire dalla parte di colui che concede il denaro (vedremo successivamente questo strumento finanziario, qui è stato citato solo per permettere a te lettore di sapere che esiste la possibilità di essere dall'altra parte di un contratto "mutualistico").
Contratti bancari.
L'attività essenziale della banca è costituita dall'intermediazione nella circolazione del denaro. In conseguenza di tale attività, le banche ricevono del denaro da parte di alcuni soggetti e lo trasmettono ad altri soggetti. Ciò richiede, ovviamente, la conclusione di appositi contratti, i quali si definiscono contratti bancari (perché una delle parti deve necessariamente essere una banca). Costituiscono esempi di contratto bancario il deposito di denaro, il libretto di deposito, le cassette di sicurezza, il deposito titoli, l'anticipazione bancaria, l'apertura di credito. Il deposito bancario può essere di due tipi: deposito di denaro e deposito titoli. Il deposito di denaro è quel contratto bancario per effetto del quale il depositario (banca) acquista la proprietà del denaro che il depositante le affida con l'obbligo di restituire alla scadenza del termine convenuto (ovvero a richiesta del depositante) la somma richiesta. Il deposito di titoli è quel contratto per effetto del quale la banca, a fronte di un compenso, custodisce i titoli, esige gli interessi o i dividendi, cura le riscossioni per conto del depositante e provvede alla tutela dei diritti inerenti ai titoli per conto del cliente (in cambio di una percentuale sul guadagno).
Assicurazione.
L'assicurazione è il contratto con il quale una parte (assicuratore) verso pagamento di una somma di denaro (premio) si obbliga a tenere indenne l'assicurato del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana. Si tratta di un'ipotesi di contratto aleatorio, poiché non vi è certezza che il danno si verificherà. L'esistenza del rischio è un elemento essenziale della causa del contratto di assicurazione. Il documento rilasciato dall'assicurazione al fine di provare la sussistenza del rapporto contrattuale è definito polizza. Il codice prevede due tipologie di assicurazione: quella contro i danni e quella sulla vita (assicurazione in caso di morte ed assicurazione in caso si sopravviva oltre una certa età).
Appalto.
L'appalto è quel contratto con il quale una parte (appaltatore) assume il compimento di un'opera o
di un servizio verso un corrispettivo in denaro pagato dall'altra parte (committente). Uno dei
caratteri salienti dell'appalto è la fiducia riposta dal committente nell'appaltatore, il quale viene
scelto proprio in virtù delle sue specifiche caratteristiche. L'appalto può essere privato o pubblico a
seconda che l'opera sia privata o pubblica, ossia che il committente sia un soggetto privato oppure
un ente pubblico.
Prima di ricevere la consegna, il committente ha diritto di verificare l'opera. L'appaltatore è tenuto
a prestare garanzia per il caso in cui l'opera presenti vizi o difformità. Ove la presenza dei vizi sia
accertata, il committente ha diritto di ottenere, in alternativa:
- l'eliminazione dei medesimi a cura e spese dell'appaltatore
- la diminuzione del prezzo, salvo il risarcimento del danno nel caso di colpa dell'appaltatore
Nel caso in cui le difformità o i vizi dell'opera siano tali da renderla del tutto inadatta alla sua
destinazione, il committente ha, altresì, il diritto di chiedere la risoluzione del contratto.
Donazione.
La donazione è il contratto con il quale, per spirito di liberalità, una parte (donante) arricchisce
l'altra (donatario), disponendo a favore di questa di un proprio diritto, ovvero assumendo verso di
essa un'obbligazione. Si tratta di un contratto a titolo gratuito, perché il donante non riceve alcun
corrispettivo a fronte dell'acquisto della cosa donata.
Non possono fare donazioni:
- coloro che non hanno la piena capacità di disporre dei propri beni
- chi sia stato per qualunque causa incapace di intendere o volere al momento in cui la donazione è
stata fatta: in tal caso, la donazione è annullabile su istanza del donante, dei suoi eredi o aventi
causa
- l'inabilitato
La donazione è un negozio solenne: essa, infatti, deve essere stipulata per atto pubblico ricevuto da
un notaio in presenza di due testimoni, a pena di nullità.
L'imprenditore.
È qualificato come imprenditore il soggetto che esercita professionalmente un'attività economica
organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi: ad esempio, la produzione
di scarpe, il commercio di orologi, il trasporto di merci. Dalla qualifica di un soggetto come
imprenditore dipende l'applicabilità di una pluralità di norme: ad esempio, l'obbligo
dell'imprenditore di iscriversi al Registro delle Imprese, di tenere le scritture contabili, la
sottoposizione dell'imprenditore insolvente al fallimento e alle altre procedure concorsuali;
all'imprenditore si applica, altresì, un imponente apparato di norme tributarie. La figura
dell'imprenditore viene in essere per il fatto che un soggetto esercita una data attività (l'attività di
impresa, appunto) qualificata da determinate caratteristiche:
- la professionalità, vale a dire la non occasionalità: chi costruisce una bicicletta e la vende non è un
imprenditore, mentre chi organizza un'attività preordinata alla costruzione e alla vendita di
biciclette con ciò assume la qualità di imprenditore
- l'economicità, in quanto si deve trattare di un'attività organizzata secondo criteri strettamente
economici e, cioè, diretta a remunerare i costi con i ricavi: è imprenditore chi esercita un'attività di
ristorazione, mentre non è un imprenditore chi produce pasti e li distribuisce gratuitamente ai
senzatetto
- l'organizzazione, nel senso che lo svolgimento dell'attività d'impresa presuppone la capacità
dell'imprenditore di combinare i fattori della produzione (la forza lavoro, gli acquisti e le modalità
di svolgimento della produzione) in modo da poter collocare con successo sul mercato il proprio
prodotto o i propri servizi (la complessiva organizzazione posta in essere dall'imprenditore per
l'esercizio dell'attività d'impresa si dice azienda).
Le società.
Le forme di società previste nel nostro ordinamento si distinguono tradizionalmente in due grandi
categorie:
- le società di persone (la società semplice, la società in nome collettivo e la società in accomandita
semplice) caratterizzate dal fatto che, di regola, i soci rispondono solidalmente e illimitatamente con
il proprio patrimonio delle obbligazioni gravanti sulla società, qualora essa non abbia i mezzi
sufficienti per adempiere. Le società di persone sono, di solito, costituite per lo svolgimento di
attività economiche di ridotta entità dimensionale (e, perciò, hanno regole organizzative assai
semplificate).
- le società di capitali (la società per azioni, la società in accomandita per azioni e la società a
responsabilità limitata) caratterizzate dal fatto che delle obbligazioni sociali risponde, di regola, solo
il patrimonio sociale (mentre non ne rispondono personalmente i soci). Le società di capitali sono
strutturate per l'esercizio di attività economiche di dimensioni più rilevanti e, perciò, sono
caratterizzate da un'organizzazione più complessa.